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Dicembre 2015

Pirelli – Completa cessione steelcord. Finalizzata anche vendita impianto in Cina

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MILANO, 27 MAR – Pirelli completa la cessione dell’impianto steelcord di Pirelli in Cina (a Yanzhou) a Bekaert. Con questa operazione si completa il trasferimento dell’attività iniziato con la cessione dell’impianto di Figline in Italia, di Slatina in Romania, di Sumarè in Brasile e di Izmit in Turchia. Il valore complessivo dell’operazione è di 255 milioni di euro.

Fonte: Ansa.it
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C’era una volta il Made in Italy di proprietà italiana

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L’Italia continua a perdere colpi e brand per via della crisi economica che sta lacerando il tessuto socioeconomico di un paese che si tiene su per miracolo, e sebbene siamo già a conoscenza del cambio di bandiera da parte di alcuni grandi marchi, per alcuni rimaniamo davvero di stucco. Proprio durante una ricerca sui marchi italiani nel settore del lusso, ho iniziato ad accorgermi con sorpresa che non riuscivo più a nominare un marchio “Made in Italy” per via degli ultimi cambi di proprietà registrati in questi ultimi anni.

Fonte: lavocedinewyork.com
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“Outlet Italia”: ecco tutte le aziende comprate dagli stranieri

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È l’Italia che se ne va. Pezzo per pezzo, azienda per azienda, i colossi industriali, un tempo vanto del nostro paese, vengono acquistati da multinazionali straniere. Qui, le grandi lobby finanziarie internazionali vengono a fare “shopping”, e pure con i saldi. Un vero e proprio outlet di occasioni ghiotte.

L’ultima della lista è Indesit, l’azienda di elettrodomestici, su cui verrà issata la bandiera a stelle e strisce. La famiglia Merloni, infatti, ha ceduto a Whirpool la partecipazione di Fineldo del 60,4% del capitale dell’azienda. Il prezzo di acquisto è pari a 11 dollari per ogni azione di Indesit, per un prezzo totale previsto pari a 758 milioni di dollari. Per ottenere il resto delle azioni, la società Usa lancerà poi un’Opa (Offerta pubblica di acquisto). Così, l’acquisizione verrà completata.
E questa è la storia di molti marchi d’eccellenza nati in Italia, ma che di italiano, oggi, hanno ben poco.

Ma leggiamo i numeri: dal 2008 al 2012 sono 437 le aziende italiane  passate in mani straniere: questo il dato più clamoroso del Rapporto “ Outlet Italia. Cronaca di un Paese in (s)vendita” di Eurispes. Certo, i gruppi stranieri hanno speso circa 55 miliardi di euro per portare a casa i famosi marchi italiani, ma sono soldi che sono andati a finire nelle casse delle vecchie proprietà, non portando valore aggiunto al Paese. E, in ogni caso, il gioco non vale la candela.

Fonte: lultimaribattuta.it
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Made in Italy addio: tutte le aziende italiane vendute all’estero

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L’Italia è il Paese dello shopping: non ci riferiamo ai turisti che vengono a spendere nei nostri negozi ma alle aziende del ‘Made in Italy‘ che finiscono nelle mani di holding straniere, finendo per perdere la loro identità (e spesso anche i poli produttivi). I saldi all’italiana, che negli ultimi 4 anni hanno portato quasi 500 marchi nostrani in mano straniera, non accennano a fermarsi. Si ripropone così, sempre più urgente, il quesito sulle conseguenze (da un punto di vista economico ma anche sociale) di questa svendita del patrimonio imprenditoriale italiano. Il Made in Italy è davvero sul viale del tramonto? Leggiamo i numeri: dal 2008 al 2012 sono 437 aziende italiane sono passate nelle mani di acquirenti stranieri: questo il dato più clamoroso del Rapporto ‘Outlet Italia. Cronaca di un Paese in (s)vendita’ presentato dall’Eurispes. Certificazione ulteriore, se ce ne fosse bisogno, di un Made in Italy sempre meno italiano. Certo, i gruppi stranieri hanno speso circa 55 miliardi di euro per portare a casa i marchi italiani, ma sono soldi che vanno alle vecchie proprietà, non portano valore aggiunto alla comunità e, in ogni caso, non valgono certo la perdita dei gioielli di famiglia.

Fonte: NANOPRESS.it
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